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Infiammazione: un killer che può essere silenzioso

Quando una parte del corpo è colpita da un virus, un trauma o una lesione, scatta un meccanismo di autodifesa:l’infiammazione.I cinque segnali con cui si manifesta sono:calore, la parte infiammata è spesso più calda del normale,gonfiore,arrossamento,dolore e la diminuzione della funzione della parte colpita.Attenzione soprattutto a quella di basso livello,cioè un’infiammazione in corso da lungo tempo che non manifesta alcun sintomo specifico;in questo caso si accumulano tossine ed i tessuti si inquinano di scorie.Questo tipo di infiammazione è favorita anche dall’ossessione per l’igiene,dal momento che le nostre difese sono poco “allenate” contro i pericoli effettivi poiché il nostro stile di vita è troppo sterilizzato.Lo stato infiammatorio,però,non riguarda per forza solo un organo ma può coinvolgere il nostro intero organismo.È,ad esempio,il caso del sovrappeso o di alcune malattie autoimmuni che derivano da un “inceppamento” dell’intero sistema immunitario.I sintomi per riconoscere l’infiammazione in atto si possono leggere anche sulla pelle del viso, che appare grassa e si popola di punti neri e foruncoli; la digestione diventa faticosa e si ha la sensazione di essere sempre stanchi. Esistono esami medici da fare per una corretta diagnosi. 

La protezione inizia da dentro

Sta finalmente iniziando l'estate: con essa il tanto amato sole e, purtroppo, anche le scottature. Ma come proteggersi e al contempo ottenere un'abbronzatura migliore? 

È importante preparare la pelle 20-30 giorni prima dell'esposizione, per consentire una protezione un'abbronzatura più efficaci. Tra i principi attivi necessari c'è il beta carotene, che stimola la formazione di melatonina, impedendo ai raggi solari più dannosi di superare la cute. Necessarie anche la vitamina C, E, lo zinco, il rame e il licopene: la loro funzione è quella di proteggere la cute. Abbiamo selezionato per voi Defence Sun di Bionike in comode compresse, che oltre a contenere tutti questi elementi è coadiuvante nella fotoprotezione. Ricordiamo però che è importante proteggersi con crema solare adatta al proprio fototipo. 

Ti bruciano gli occhi? È meglio non strofinarli 

A tutti noi è capitato di avere gli occhi rossi, che bruciano e che prudono. Esistono diverse cause, per la maggior parte non gravi. Ma quali sono i fattori che portano ad arrossamento degli occhi? Innanzitutto lo smog e gli agenti irritanti, i cambiamenti climatici, come colpi di freddo e sbalzi di temperatura. Ma anche le tante ore passate davanti al PC o al cellulare, durante le quali tendiamo a sbattere meno le palpebre, e a seccare gli occhi. Oltretutto durante la giornata lavorativa spesso ci dimentichiamo di bere, disidratando in questo modo tutto il corpo ma anche gli occhi. In tutti questi casi il problema può essere risolto correggendo le nostre abitudini oppure con un semplice collirio idratante e lenitivo, ma l’occhio rosso può essere anche conseguenza di un trauma, di un’abrasione oppure un sintomo di una patologia più grave, come una congiuntivite, una cheratite o una sclerite, oppure il segno di un’allergia. In questi casi bisogna rivolgersi al medico o al proprio farmacista di fiducia. Consigli utili per tutti: lavare gli occhiali ogni giorno per evitare che i batteri entrino a contatto con gli occhi, lavare sempre le mani e cercare di non strofinare gli occhi, sottoporsi a visite periodiche dall’oculista. Per le donne è anche importante andare a struccare gli occhi con detergenti efficaci, ma delicati e non irritanti, mentre per i portatori di lenti a contatto è importante non indossarle per tutto il giorno ma fare delle pause per far “respirare” gli occhi. 

La tiroide: il centro di controllo del nostro corpo

La tiroide è una ghiandola posta nella parte anteriore del collo, a forma di farfalla, ed è uno dei più importanti centri di controllo del nostro corpo. Produce due ormoni: la triiodotironina (T3) e la tiroxina (T4), la cui carenza o iperproduzione provoca patologie abbastanza comuni nella popolazione. Nel primo caso si parla di ipotiroidismo, colpisce il 5-6% della popolazione, con picchi di oltre il 10% nelle donne over 60, ed è caratterizzato da fastidi poco identificabili, come stanchezza, aumento di peso, sonnolenza, pallore, capelli fragili…Nel caso invece di ipertiroidismo, meno frequente in quanto colpisce solo il 2-3% della popolazione, l’eccesso di ormoni porta a tachicardia, perdita di peso, nervosismo e difficoltà a dormire. Durante la Settimana Mondiale della Tiroide, svoltasi dal 20 al 26 maggio, gli endocrinologi hanno individuato nelle donne in età fertile e negli anziani le categorie più a rischio. E hanno dato un’indicazione chiara: usare il sale iodato al posto di quello normale, in quanto la tiroide, senza iodio, si affatica per cercare di produrre i suoi ormoni.

Forse sono celiaco: ecco cosa fare

Cos’è la celiachia? La celiachia è una malattia dovuta a un'intolleranza permanente al glutine caratterizzata da diversi sintomi tra cui gonfiore, dolore addominale e diarrea, stanchezza cronica, perdita di peso, anemia e dermatite erpetiforme. Viene provocata dal glutine, una proteina collante contenuta nei cereali, che infiamma l’intestino tenue. Se non si modificano le abitudini alimentari la mucosa danneggiata dell’intestino non sarà più in grado di metabolizzare sufficientemente le sostanze nutritive, il che potrebbe portare a malnutrizione. Nonostante questo iniziare una dieta senza glutine prima della visita medica sarebbe controproducente perché non si potrebbe più accertare la presenza degli anticorpi nel sangue e quindi formulare una diagnosi. Nel caso in cui venisse diagnosticata la celiachia, il medico consiglierà la dieta più corretta che porterà ad un rapido miglioramento dello stato di salute. 

Sole, mare e acne: come comportarsi?
L’acne è una patologia cronica infiammatoria della cute caratterizzata da accumulo di sebo e cellule cutanee. Possono il sole e il mare aiutare?Senza dubbio l’acqua di mare può avere un effetto benefico, ma attenzione ai sali che rimangono sulla pelle:possono irritare e amplificare l’azione dei raggi solari, è quindi consigliato sciacquare la pelle con acqua dolce dopo ogni bagno.E per ciò che riguarda il sole?
La protezione solare è ancora più raccomandata in questo caso, possibilmente scegliete una texture leggera e non grassa da applicare in modo uniforme e frequentemente; ma non basta, infatti la temperatura corporea elevata stimola la produzione di ormoni androgeni che favoriscono una maggior produzione di sebo. È quindi consigliato nebulizzare acqua dolce per rinfrescare la pelle e abbassare la temperatura.Per qualsiasi dubbio o informazione non esitate a contattarci!

Giornate estive, attenzione alla disidratazione

Il caldo sembra buttarvi a terra inesorabilmente, che siate a casa, a lavoro o a spasso per la città? Classico consiglio: bere “a piccoli sorsi e spesso”. Il primo segnale che il corpo manda è la sete; sarebbe però meglio evitare di arrivare a questo punto e rinfrescarsi prima che arrivi. Attenzione però, non cedete all’acqua gelata, potrebbe scatenare mal di testa o congestione! Uno degli effetti della disidratazione è confondere la sete con la fame: per questo siamo portati a fare spuntini frequenti. Anche la difficoltà a concentrarsi sul lavoro è un segno della disidratazione: spesso, semplicemente, ci dimentichiamo di bere. A chi fa molto sport o attività all’aria aperta si consiglia di reintegrare con sali minerali, ma anche per donne in menopausa e ragazzi può essere utile scegliere un integratore adatto.

Mirtilli, lamponi e fragole per la salute
Questa è la loro stagione: mirtilli, lamponi, fragole e more sono buonissimi non solo per il palato ma anche per la nostra salute. Le loro proprietà sono dovute alle antocianine, i pigmenti che donano il bel colore che va dal rosso al blu a questi frutti, fondamentali per proteggere il cuore e il nostro apparato circolatorio, riducendo i radicali liberi, i grassi e le LDL. Sono quindi un rimedio essenziale quando ci sentiamo gambe stanche e pesanti, caviglie gonfie, ritenzione idrica e anche contro la cellulite. Se ciò non bastasse contengono inoltre una buona concentrazione di vitamina C: basti pensare che una porzione di 150 g di fragole contiene 90 mg di vitamina C, il fabbisogno giornaliero consigliato.